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Come combattere le efflorescenze saline: cause, prevenzione e cicli di pitturazione per la facciata

Le efflorescenze saline sono uno dei fenomeni più comuni che possono comparire sulle superfici murarie degli edifici. Si manifestano con depositi biancastri o cristallini sull’intonaco o sulle facciate, spesso segnalando la presenza di umidità all’interno della muratura.

Per progettisti, imprese e operatori del settore edilizio è importante capire come combattere le efflorescenze saline nel modo corretto. Non si tratta infatti solo di un problema estetico: il fenomeno è spesso il sintomo di una patologia edilizia che deve essere affrontata alla radice.

 

In questo articolo analizziamo:

  • cosa sono le efflorescenze saline;
  • perché compaiono su muri e intonaci;
  • come intervenire correttamente;
  • quali cicli di pitturazione utilizzare dopo la risoluzione del problema.

Cosa sono le efflorescenze saline

Le efflorescenze saline sono depositi superficiali di sali solubili che emergono sulla superficie della muratura.

Si presentano generalmente come:

  • polvere bianca;
  • cristalli superficiali;
  • aloni o macchie chiare sull’intonaco.

Il fenomeno è molto frequente su:

  • intonaci nuovi;
  • murature esterne;
  • facciate esposte agli agenti atmosferici.

Le efflorescenze non sono in sé pericolose, ma rappresentano un segnale importante della presenza di umidità nel supporto murario

Inoltre, sono spesso associate ad altre patologie edilizie legate all’umidità, come degrado delle pitture, formazione di condense superficiali e di muffe. Se vuoi approfondire il tema delle muffe, scopri il nostro ciclo antimuffa.

Come si formano le efflorescenze saline

Il processo che porta alla formazione delle efflorescenze è legato alla presenza di acqua all’interno della muratura.

Il meccanismo è il seguente:

  1. l’acqua penetra nel muro

  2. scioglie i sali presenti nei materiali da costruzione

  3. la soluzione salina migra verso la superficie

  4. durante l’evaporazione dell’acqua i sali cristallizzano.

Il risultato è la comparsa delle tipiche efflorescenze saline sul muro o sull’intonaco. Questo processo può ripetersi più volte nel tempo, causando la ricomparsa del fenomeno.

Perchè si formano le efflorescenze saline nel muro

Per capire come eliminare le efflorescenze saline, è fondamentale individuare la causa del problema. Le cause più frequenti sono legate alla presenza di acqua nella muratura.

Umidità di risalita

Una delle cause più diffuse è l’umidità di risalita capillare. L’acqua presente nel terreno risale attraverso le murature, malte e intonaci, trasportando con sé sali minerali che si depositano sulla superficie.

Infiltrazioni d’acqua

Le efflorescenze possono essere causate anche da infiltrazioni provenienti da:

  • coperture;
  • balconi;
  • giunti costruttivi:
  • facciate non protette.

 

Sali presenti nei materiali da costruzione

In alcuni casi i sali sono già presenti nei materiali edilizi come:

  • laterizi
  • sabbie
  • malte cementizie
  • intonaci.

Durante questi cicli di asciugatura questi sali possono migrare verso la superficie generando efflorescenze su intonaco nuovo.

Efflorescenze saline o salnitro: qual è la differenza

Spesso le efflorescenze saline vengono confuse con il salnitro. I due fenomeni sono simili ma non identici. Le efflorescenze saline sono generalmente:

  • depositi superficiali;
  • facili da rimuovere;
  • legati all’evaporazione dell’acqua

Il salnitro invece è spesso associato a:

  • umidità persistente;
  • murature molto impregnate d’acqua;
  • fenomeni più profondi di cristallizzazione.

     

Una corretta diagnosi è quindi fondamentale prima di qualsiasi intervento di ripristino.

Efflorescenze su intonaco nuovo: perché compaiono

Le efflorescenze sull’intonaco nuovo sono abbastanza frequenti nei primi mesi dopo la realizzazione della facciata. Questo fenomeno può essere dovuto a:

  • presenza di sali nelle malte;
  • eccesso di acqua nell’impasto;
  • asciugatura non uniforme;
  • condizioni climatiche sfavorevoli.

 

Nella maggior parte dei casi il fenomeno è temporaneo, ma è importante evitare di applicare pitture prima della completa maturazione dell’intonaco.

Come prevenire le efflorescenze saline sui muri

La prevenzione rappresenta la strategia più efficace per evitare la formazione di efflorescenze saline su muri e intonaci. Questo fenomeno, infatti, è quasi sempre legato alla presenza di acqua all’interno della muratura: limitare o controllare l’ingresso dell’umidità significa ridurre in modo significativo il rischio di comparsa dei depositi salini.

 

Per questo motivo la prevenzione deve essere affrontata già in fase di progettazione e realizzazione dell’edificio, ma anche durante gli interventi di manutenzione o riqualificazione delle facciate.

 

Di seguito alcuni aspetti fondamentali da considerare.

1. Progettazione corretta dell’involucro edilizio

Uno degli elementi più importanti per prevenire la formazione di efflorescenze è una corretta progettazione dell’involucro edilizio, in grado di garantire una gestione efficace dell’acqua e dell’umidità. Le facciate devono essere progettate in modo da:

 

  • favorire il deflusso dell’acqua piovana;
  • evitare ristagni sulle superfici;
  • limitare la penetrazione dell’acqua all’interno della muratura.

Alcuni accorgimenti progettuali possono contribuire significativamente a ridurre il rischio di efflorescenze, come ad esempio:

 

  • corretta realizzazione di davanzali e gocciolatoi;
  • protezione delle sommità dei muri;
  • adeguata impermeabilizzazione dei punti critici della facciata;

 

Questi elementi costruttivi permettono di limitare le infiltrazioni e quindi di ridurre la quantità di acqua che può entrare nella muratura e trasportare i sali verso la superficie.


2. Controllo delle infiltrazioni e dell’umidità

Un’altra causa frequente della comparsa di efflorescenze saline è la presenza di infiltrazioni d’acqua provenienti da elementi costruttivi come coperture, giunti di facciata, sistemi di smaltimento delle acque piovane, terrazzi o balconi. 

 

Una corretta manutenzione di questi elementi è fondamentale per evitare che l’acqua penetri nella muratura e favorisca il trasporto dei sali verso la superficie. 

 

Per approfondire le modalità di intervento su questi elementi, è utile consultare la guida sulla manutenzione dei balconi per il ripristino di parapetti e intradossi.

 

Un sistema di drenaggio efficiente e una corretta manutenzione delle superfici esterne aiutano a prevenire infiltrazioni che potrebbero favorire il trasporto dei sali all’interno della muratura.

 

3. Corretta maturazione degli intonaci

Nel caso di edifici di nuova costruzione o di interventi di ristrutturazione, è importante rispettare i tempi di maturazione degli intonaci prima di applicare pitture o rivestimenti.

 

Gli intonaci, soprattutto quelli a base cementizia, contengono sali solubili che possono migrare verso la superficie durante i primi cicli di asciugatura.

Applicare la pittura troppo presto può intrappolare l’umidità residua nel supporto e favorire la comparsa di efflorescenze.

 

Per questo motivo è sempre consigliabile:

  • verificare il grado di asciugatura del supporto;
  • rispettare i tempi tecnici indicati per la maturazione degli intonaci;
  • controllare l’assenza di umidità prima di applicare qualsiasi pittura.

4. Manutenzione periodica delle facciate

Infine, anche la manutenzione periodica delle superfici esterne può svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle efflorescenze saline.

Nel tempo, infatti, gli agenti atmosferici possono causare:

  • fessurazioni;
  • degrado delle pitture;
  • perdita delle proprietà protettive del rivestimento.

 

Un controllo periodico della facciata consente di individuare tempestivamente eventuali problemi e intervenire prima che l’acqua possa penetrare nel supporto murario.

 

Gli interventi di manutenzione programmata permettono quindi di preservare nel tempo le prestazioni del sistema di pitturazione e contribuire alla durabilità dell’intero involucro edilizio.

 

Naturalmente, un ruolo importante nella prevenzione è svolto anche dal ciclo di pitturazione della facciata. I sistemi utilizzati devono garantire una combinazione equilibrata tra:

 

  • idrorepellenza, per limitare l’assorbimento dell’acqua piovana

  • traspirabilità, per permettere al vapore acqueo di uscire dalla muratura.

Questa combinazione aiuta a mantenere il corretto equilibrio igrometrico del supporto e contribuisce a ridurre il rischio di formazione di efflorescenze nel tempo.

Scopriamo tutti i cicli possibili che possono essere realizzati con le pitture di Ard Raccanello.

Cicli di pitturazione per facciate dopo le efflorescenze

Una volta eliminata la causa dell’umidità e stabilizzato il supporto murario, è possibile procedere con il ripristino e la protezione della facciata attraverso un ciclo pittorico adeguato.

La scelta del sistema pittorico dipende da diversi fattori, tra cui:

  • la tipologia del supporto;
  • le condizioni della superficie;
  • l’esposizione agli agenti atmosferici;
  • le prestazioni richieste in termini di traspirabilità e protezione.

In generale, i sistemi per esterni devono garantire due caratteristiche fondamentali:

  • protezione dall’acqua meteorica e agenti atmosferici;

  • traspirabilità della muratura, per permettere la corretta diffusione del vapore acqueo;

Di seguito alcuni cicli applicativi utilizzabili per la manutenzione e la riqualificazione delle facciate post rimozione delle efflorescenze saline.

Ciclo acrilico a basso spessore

Il ciclo acrilico a basso spessore rappresenta una soluzione tradizionale e affidabile per la protezione delle facciate, soprattutto quando il supporto si presenta in buone condizioni e la patologia è stata risolta in via definitiva.

Il sistema prevede l’applicazione di un fondo, il nostro Paintgum 7 fondo coprente, che ha il compito di uniformare l’assorbimento del supporto e migliorare l’adesione della finitura, creando una base omogenea per la pittura.
Fondo murale coprente - Ard Raccanello
Quarz paint acrilico - pittura acrilica al quarzo - Ard Raccanello
Come finitura, il ciclo prevede l’applicazione di una pittura acrilica al quarzo, la nostra Quarz Paint Acrilico che offre:
  • buona resistenza agli agenti atmosferici;
  • buona copertura delle superfici;
  • discreta durabilità nel tempo.
I cicli acrilici sono spesso utilizzati anche negli interventi su edifici dotati di sistemi di isolamento termico a cappotto, dove è importante utilizzare rivestimenti compatibili con i supporti rasati e con i sistemi di finitura del cappotto.

Ciclo acrilsilossanico a basso spessore

Il ciclo acrilsilossanico a basso spessore combina le proprietà delle resine acriliche con quelle delle resine silossaniche, offrendo un buon equilibrio tra protezione e traspirabilità.

 

Il sistema è composto dal nostro fondo coprente Paintgum 7 fondo coprente, che come abbiamo detto poc’anzi consente di stabilizzare il supporto e migliorare l’adesione della finitura e dona un aspetto omogeneo; mentre la pittura al quarzo ARD Fill, con tecnologia acrilsilossanica, offre prestazioni superiori in termini di:

  • idrorepellenza;
  • resistenza agli agenti atmosferici e agli alcali;
  • traspirabilità della superficie muraria

 

Finitura riempitiva acrilsilossanica antialga - ARD Raccanello

Questo tipo di ciclo è indicato per facciate esposte a condizioni climatiche più impegnative, dove è necessario limitare l’assorbimento di acqua mantenendo comunque la capacità del muro di disperdere il vapore.

Ciclo acrilico ad alto spessore

Quando il supporto presenta irregolarità superficiali o piccole disomogeneità, può essere preferibile adottare un ciclo con rivestimento a spessore.

intonaco plastico per esterno - Ard Raccanello

Utilizzando lo stesso fondo murale a base di pigmenti Paintgum 7 fondo coprente, il ciclo acrilico ad alto spessore prevede l’applicazione un intonaco acrilico, come il nostro Spachtel Rustico addittivato antialga, disponibile in diverse granulometrie, a partire da 1 mm fino ad arrivare a 1,5 mm e soprattutto pronto all’uso e non richiede diluizione.  + immagine di prodotto.

Questo tipo di sistema consente di:

  • uniformare l’aspetto della facciata;
  • coprire piccole imperfezioni del supporto;
  • migliorare la protezione della superficie.

Ciclo acrilsilossanico ad alto spessore

Il ciclo acrilsilossanico ad alto spessore combina i vantaggi dei rivestimenti a spessore con le prestazioni delle resine silossaniche.

Per realizzare questo ciclo, consigliamo di utilizzare il nostro impregnante isolante riempitivo a solvente Paintgum 7 Fill, progettato per preparare superfici che presentano piccole irregolarità o disomogeneità. Permette di regolarizzare il supporto e favorire l’ancoraggio dei rivestimenti a spessore.  
Finitura riempitiva acrilsilossanica antialga - ARD Raccanello
intonaco plastico per esterno - Ard Raccanello

Come finitura, optare per il nostro bestseller Intonaclima 0.5-1-1,2-1,5 mm

un rivestimento acrilsilossanico a spessore progettato per la protezione delle facciate e certificato ETA nelle granulometrie 1,2-1,5 mm

La sua formulazione consente di ottenere:

 

  • buona resistenza agli agenti atmosferici;
  • elevata durabilità del rivestimento;
  • buona traspirabilità del sistema.

 

Il prodotto è indicato per interventi di riqualificazione delle facciate, soprattutto quando è necessario combinare protezione e prestazioni tecniche.

 

Per queste caratteristiche il ciclo è indicato negli interventi di riqualificazione di edifici residenziali o condomini esposti a condizioni climatiche particolarmente severe.

Ciclo silossanico a basso spessore

Le pitture silossaniche sono tra le soluzioni più performanti per la protezione delle facciate, grazie alla loro capacità di combinare idrorepellenza e traspirabilità.

Il ciclo silossanico a basso spessore prevede l’utilizzo di un primer specifico per cicli silossanici, come il nostro Siliard Primer W. Grazie alla sua formulazione, contribuisce a regolare l’assorbimento del supporto e a migliorare l’adesione della finitura.  
intonaco plastico per esterno - Ard Raccanello

Come finitura, consigliamo di applicare, la nostra vernice silossanica Siliard Fill, che consente invece di ottenere una superficie che:

  • respinge l’acqua piovana;
  • mantiene elevata traspirabilità;
  • riduce l’assorbimento d’acqua del supporto.
Per queste caratteristiche i cicli silossanici sono particolarmente indicati negli interventi di risanamento di edifici storici non vincolati, dove è importante utilizzare sistemi che rispettino la traspirabilità delle murature tradizionali.

Ciclo silossanico ad alto spessore

Quando è necessario ottenere una maggiore protezione della facciata o uniformare superfici irregolari, è possibile utilizzare un ciclo silossanico ad alto spessore.

Il sistema prevede l’utilizzo di Silrest Intermedio, utilizzato nel ciclo silossanico a basso spessore, ma in questo caso la finitura è costituita da un Intonachino silossanico, Siliard Intonachino 1.1,2mm, che crea uno strato protettivo più consistente rispetto alle pitture tradizionali.  
Intonaco facciate esterne - Ard Raccanello

Questo tipo di rivestimento permette di ottenere:

  • elevata protezione della facciata;
  • ottima resistenza agli agenti atmosferici;
  • elevata traspirabilità della muratura.

Anche questo sistema risulta particolarmente adatto negli interventi di risanamento e manutenzione di edifici storici non vincolati, dove è necessario preservare il comportamento igrometrico delle murature.

Caso studio: ripristino di una facciata con efflorescenze saline

Un esempio concreto di intervento riguarda un condominio con facciate esterne intonacate e rivestite con un rivestimento a spessore, che nel tempo avevano manifestato la presenza di efflorescenze saline diffuse sulla superficie.

 

Prima dell’intervento, le pareti esterne presentavano macchie biancastre e aloni sull’intonaco, tipici della migrazione dei sali verso la superficie della facciata.

effloreacenze saline sulla facciata di un condominio - Ard Raccanello

Dopo aver verificato e risolto le cause che avevano favorito la presenza di umidità nella muratura, è stato possibile procedere con il ripristino estetico e protettivo delle superfici esterne attraverso un ciclo di pitturazione specifico.

 

L’intervento è stato preceduto da un’accurata preparazione delle superfici, fondamentale per garantire la corretta adesione del nuovo sistema di pitturazione.

Le operazioni hanno previsto:

 

  • pulizia approfondita delle superfici, finalizzata alla rimozione di polvere, sporco e di tutte le parti incoerenti che avrebbero potuto compromettere l’adesione dei prodotti vernicianti;
  • applicazione di una mano di Siliard Primer, impregnante silossanico che uniforma l’assorbimento del supporto e migliora l’adesione del ciclo di finitura;

  • applicazione di due mani di Siliard Fill, idropittura silossanica riempitiva per facciate, caratterizzata da elevata traspirabilità e buona idrorepellenza;
ripristino facciata post efflorescenze saline - Ard Raccanello

Grazie a questo ciclo di intervento è stato possibile ripristinare l’uniformità estetica della facciata e migliorare la protezione della superficie dagli agenti atmosferici, contribuendo alla durabilità del sistema di pitturazione.

Il confronto tra le immagini evidenzia il miglioramento dell’aspetto estetico dell’edificio e l’importanza di un ciclo di pitturazione correttamente progettato per la manutenzione e la valorizzazione delle superfici esterne.

Progettare i cicli di pitturazione con ARD OnSite App

Per progettisti, imprese e distributori è oggi possibile semplificare la progettazione dei cicli di pitturazione grazie alla ARD OnSite App, l’app cloud gratuita dedicata ai clienti B2B.

Con l’app puoi:

  • inserire le tue proposte di pitturazione o cappotto;
  • calcolare i materiali necessari;
  • ottenere in tempo reale i costi di intervento.

 

In pochi minuti è possibile ottenere una proposta tecnica completa per la pitturazione o il cappotto dell’edificio, direttamente dal proprio dispositivo.

 

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FAQ - Domande più frequenti sulle efflorenscenze saline

  1. Cosa sono le efflorescenze saline sui muri

    Le efflorescenze saline sono depositi di sali minerali che compaiono sulla superficie di muri e intonaci quando l’acqua presente nella muratura evapora. Durante questo processo i sali disciolti migrano verso l’esterno e cristallizzano formando macchie o polveri bianche sulla superficie.

  2. Come eliminare le efflorescenze saline dal muro

    Per eliminare le efflorescenze saline è necessario prima individuare e risolvere la causa dell’umidità nella muratura. Dopo aver stabilizzato il supporto si può procedere con la pulizia della superficie e con l’applicazione di un ciclo di pitturazione adeguato per proteggere la facciata.

  3.  Come prevenire le efflorescenze saline sui muri


    La prevenzione delle efflorescenze saline passa principalmente attraverso il controllo dell’umidità nella muratura. È importante progettare correttamente l’involucro edilizio, evitare infiltrazioni d’acqua, garantire una corretta maturazione degli intonaci e utilizzare cicli di pitturazione traspiranti che permettano al vapore acqueo di fuoriuscire dal supporto.

     

  4. Le efflorescenze saline possono tornare dopo la pittura

    Sì. Se la causa dell’umidità non viene eliminata, i sali continueranno a migrare verso la superficie anche dopo l’applicazione della pittura. Per questo motivo è sempre necessario intervenire prima sul problema edilizio e solo successivamente procedere con il ripristino della facciata.

     

  5. Quali pitture usare per prevenire le efflorescenze saline

    Per la protezione delle facciate è importante utilizzare cicli di pitturazione che combinino idrorepellenza e traspirabilità. Le pitture acriliche, acrilsilossaniche e silossaniche permettono di proteggere il supporto dall’acqua piovana mantenendo allo stesso tempo la capacità della muratura di disperdere il vapore acqueo.

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