Le nostre buone pratiche HR raccontate nel percorso HR+
pubblicato
Maggio 2026
Autore
ARD Raccanello
Cos’è HR+?
HR+ è un progetto finanziato dalla Comunità Europea, con i seguenti obiettivi:
· accompagnare l’evoluzione delle Risorse Umane nelle aziende knowledge-intensive;
· sviluppare nuove competenze HR;
· ridurre gli skill gap;
· allineare le pratiche di gestione delle persone ai cambiamenti organizzativi, sociali e tecnologici.
Siamo stati coinvolti in questo percorso proprio da Fòrema - partner del progetto - con cui collaboriamo da molti anni per la formazione aziendale.
Grazie a tutte le attività promosse per i dipendenti, la nostra realtà risultava perfetta per raccontare il modo in cui, ogni giorno, proviamo a costruire pratiche HR concrete, vicine alle persone e coerenti con l’evoluzione dell’organizzazione.
Il percorso intrapreso ci ha portati a partecipare alla tavola rotonda, a contribuire alla survey e, infine, a presentare quattro progettualità nate dalla nostra esperienza quotidiana.
Quattro buone pratiche diverse, ma unite da un filo comune: tradurre i valori di ARD Raccanello — Rispetto, Persistenza e Dinamicità — in azioni reali.
1. Supporto alla genitorialità
La prima progettualità riguarda la Policy a supporto della genitorialità, introdotta nel 2024 per accompagnare le persone in una fase importante della vita familiare e lavorativa.
La Policy prevede misure concrete: cinque giorni aggiuntivi di congedo di paternità retribuiti dall’azienda, un bonus bebè alla nascita o all’ingresso del figlio in famiglia, permessi retribuiti per visite mediche dei figli e maggiore flessibilità tramite smart working nei primi anni di vita del bambino.
Nel biennio 2024–2025 sono stati erogati complessivamente 21.000 euro a supporto della genitorialità. Il valore dell’iniziativa è stato confermato dalla decisione di prorogare integralmente la Policy anche per il biennio 2026–2027, trasformandola in un pilastro del nostro welfare aziendale.
2. Mappatura delle competenze
La seconda buona pratica è il progetto di mappatura delle competenze, nato con il Piano Industriale 2022–2026 per comprendere meglio ruoli, responsabilità, competenze presenti e competenze da sviluppare.
Attraverso le Job Ideali, compilate dai responsabili, e le Schede Nominative, compilate dai collaboratori, abbiamo costruito una base informativa più chiara su attività, competenze, aspirazioni e gap.
Da questo percorso sono nate azioni concrete: corsi interni sui prodotti ARD, affiancamenti tra funzioni diverse, cambi mansione, percorsi formativi più mirati e processi di selezione più coerenti con i fabbisogni reali dell’organizzazione.
La mappatura ci ha aiutati a rendere più visibile il patrimonio di conoscenze presente in azienda e a trasformarlo in uno strumento utile per accompagnare il cambiamento.
3. Volontariato d’Impresa
Il terzo progetto riguarda il volontariato d’impresa, avviato nel 2025 come espressione concreta della nostra attenzione al territorio.
Dopo una prima survey interna, che ha raccolto l’interesse dei dipendenti verso iniziative in ambito sociale e ambientale, abbiamo coinvolto il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo per individuare realtà coerenti con le preferenze emerse. Da questo percorso sono nati due progetti: uno in ambito sociale (consegna pasti ai senzatetto) e uno in ambito ambientale (raccolta rifiuti in aree verdi e in centro città).
4. Ascoltare per trasformare le idee in azioni
La quarta buona pratica riguarda l’ascolto organizzativo, sviluppato attraverso le indagini Great Place To Work®, i Focus Group e il canale digitale “Proposte e Suggerimenti”.
Dal 2023 abbiamo scelto di misurare in modo strutturato il clima aziendale, con l’obiettivo di comprendere meglio il percepito delle persone su fiducia, equità, rispetto, orgoglio e spirito di squadra.
Accanto alle analisi di clima, i Focus Group e il canale digitale “Proposte e Suggerimenti” hanno permesso di raccogliere proposte, idee e segnalazioni da parte dei dipendenti. In quasi due anni sono arrivate 74 segnalazioni: 30 sono già state realizzate, 2 sono in fase di realizzazione, 21 sono in analisi e 21 sono state valutate non attuabili.
Per noi, questo è il punto centrale: l’ascolto funziona solo se è collegato a decisioni visibili. Quando le persone vedono che le loro idee possono trasformarsi in cambiamenti reali, crescono fiducia, partecipazione e senso di appartenenza.
Valorizzare persone, competenze e potenziale in tutte le fasi della vita aziendale, rafforzare il legame con il territorio e creare spazi di ascolto capaci di generare azioni concrete. È questa l’essenza delle nostre 4 buone pratiche.
Partecipare a HR+ ci ha permesso di confrontarci con altre realtà e riflettere sul ruolo HR da una prospettiva più ampia.
Perché le buone pratiche non nascono mai per caso: si costruiscono nel tempo, ascoltando le persone, osservando i bisogni dell’organizzazione e trasformando le idee in azioni.
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